Abstract
Le malattie cardiovascolari (CVD) continuano a rappresentare la principale causa di morbilità e mortalità a livello globale. Nonostante il successo clinico consolidato delle troponine cardiache (cTn) come gold standard per il danno miocardico acuto, la ricerca attuale si sta orientando verso biomarcatori di nuova generazione capaci di superare i limiti di specificità, i falsi positivi e i ritardi di rilevazione.
Questa review analizza criticamente i biomarcatori convenzionali e innovativi, evidenziando come le vescicole extracellulari, in particolare gli esosomi, offrano un potenziale diagnostico, prognostico e stratificativo senza precedenti grazie al loro carico molecolare (microRNA, proteine e lipidi).
1. Il Contesto Clinico e i Limiti dei Biomarcatori Tradizionali
A. Troponine Cardiache (cTnI e cTnT)
Le troponine cardiache sono proteine regolatrici del complesso contrattile dei cardiomiociti. Il superamento del 99^\circ percentile del limite di riferimento superiore indica necrosi miocardica ed è il criterio cardine per la diagnosi di infarto miocardico acuto (AMI).
Punti di forza: Elevatissima sensibilità nell'intercettare il danno cellulare.
Criticità e limiti:
Falsi positivi ed elevazioni non ischemiche: Fino al 30% dei casi di innalzamento della cTnT non è legato ad AMI, ma a miocarditi, cardiotossicità, scompenso cardiaco od embolia polmonare.
Interferenze analitiche: Presenza di anticorpi eterofili, fattore reumatoide, coaguli di fibrina o reazioni crociate con la troponina scheletrica.
Variabilità di sesso: Le donne presentano livelli basali medi di cTn più bassi, con conseguente rischio di sottodiagnosi di AMI nella popolazione femminile in assenza di cut-off sesso-specifici.
Finestra temporale: I livelli di cTn nel sangue diventano rilevabili solo 2-3 ore dopo l'esordio dell'insulto ischemico.
B. Citocchine Infiammatorie
L'infiammazione gioca un ruolo chiave nel Rimodellamento post-AMI e nella progressione verso lo scompenso cardiaco (HF). Molecole come TNF-\alpha, IL-6, IL-1 e varie chemiochine riflettono lo stress di parete e il danno tissutale.
Limiti diagnostici: Forte fluttuazione fisiologica (influenzata da età, ritmo circadiano, esercizio fisico), mancanza di parametri standardizzati e incapacità di predire eventi acuti in pazienti asintomatici.
2. Esosomi: La Nuova Frontiera della Diagnostica Molecolare
Gli esosomi sono una sottoclasse di vescicole extracellulari (EVs) di dimensioni nanometriche secrete da tutte le cellule. Essi trasportano un "carico" molecolare (cargo) altamente specifico composto da RNA (soprattutto miRNA e long non-coding RNA), proteine e lipidi, riflettendo accuratamente lo stato fisiopatologico della cellula d'origine.
Fonte: Adattato da: New biomarkers for cardiovascular diseases.
Disponibile su: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10658139/
Autori: Stephanie J Kim, Fernanda C P Mesquita, Camila Hochman-Mendez
Fonte: Texas Heart Institute Journal (PMCID: PMC10658139 / PMID: 37846107)
Ambito: Cardiologia Clinica / Diagnostica Molecolare / Biomarcatori / Vescicole Extracellulari
Autore: Serena Ferrari - Medical Content Writer
[AM AGENCY]

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